Le domande sono tornate

E’ un buon segno. A voi, ora.

http://en.wikipedia.org/wiki/Proust_questionnaire

Qual’è la tua virtù preferita?

Le qualità che preferisci in un uomo?

E in una donna?

Qual’è la tua caratteristica principale?

Cosa apprezzi di più nei tuoi amici?

Qual’è il tuo difetto più grande?

La tua occupazione preferita?

La tua idea di felicità?

La tua idea d’infelicità?

Se non fossi te stesso chi vorresti essere?

Dove vorresti vivere?

Quali sono il colore e il fiore che preferisci?

Gli autori di prosa?

I poeti?

I personaggi letterari?

I pittori?

I compositori?

Qual’è il tuo eroe nella vita reale?

Qual’è il personaggio storico che più disprezzi?

Che cibi e bevande preferisci?

Nomi femminile e maschile che preferisci?

Cosa odi di più?

Di che talento naturale vorresti essere dotato?

Come vorresti morire?

Qual’è il tuo attuale stato d’animo?

Quali sono i difetti che sopporti più facilmente?

Qual’è il tuo motto?


Le risposte di maggio

 

Rag - Tejo Remy

Rag - Tejo Remy

Acume. Intraprendenza. Autoironia. Sensibile. Schiettezza. Timidezza. Conoscere. Meravigliarsi. Ottusità. Un filosofo. Gran Bretagna (un omaggio). Bianco, Biancospino. Philip Roth. Dante. Dante. Constable. Turner. Shostakovic. Anthony and the Johnstons. Gli insegnanti che ci credono. Tutte le donne che si prendono cura di qualcuno a tempo pieno. Mussolini. Guinnes e cucumber sandwich. Ada. Leo. Aver paura di non farcela. Tenacia. In pace. Aperto. Quelli che non ho ripetuto. “The city of dreaming spires” (Matthew Arnold).


Le risposte di aprile

Facett - Ronan & Erwan Bouroullec

Facett - Ronan & Erwan Bouroullec

Saggezza. Comprensione. Caparbietà. Vulcanica. Sincerità. Accidia. Amare. Equilibrio. Solitudine involontaria. Un’economista, forse. Comincia a diventarmi indifferente. Bianco, Biancospino. Cervantes. Saba. Gatsby. Il Narratore. Cy Twombly. Canaletto. Bjork. Mahler. I migranti morti in mare. Le donne afghane. Silvio Berlusconi. Nilde Iotti. Sarde in saòr e Tocai. Marta. Stefano. Inerzia. Ottimismo. In pace. Multiforme. Quelli da cui ho imparato. “Aprile è il più crudele dei mesi” (Eliot).

Rotterdam - Kubikwoningen

Rotterdam - Kubikwoningen


Poesia postuma

Un giorno d’estate

un giorno d’estate

incontro te.

Sognando gelati e caramelle

si va, si va.

Noi sogniamo voi

voi sognate noi…

 

E’ probabile che il 1987 sarà ricordato negli annali di F. L.* per l’unica pubblicazione con un grande gruppo editoriale: una poesia sul giornalino “Poochie e i suoi allegri amici”, edito da Mondadori. La poesia è un esercizio anacronista-citazionista, in accordo con la moda letteraria del tempo. E’ anche un esempio di poesia postuma (non di pubblicazione postuma, si noti), dal momento che il suo significato qua creazione letteraria si è chiarito all’autrice solo molti anni dopo il componimento e la pubblicazione dell’opera stessa.

I primi due versi richiamano il titolo di un’opera teatrale di Jon Fosse, il celebre drammaturgo norvegese contemporaneo: “Un giorno d’estate”, appunto, opera che ha visto la luce nel 1999.

Il terzo verso è il recipiente del messaggio poetico della giovane autrice, qui enunciato in tutta la sua nuda semplicità.

Il quarto verso estende la trama delle citazioni dall’ambito del testo scritto a quello del testo raffigurato, poiché intende richiamare la copertina di un numero dello stesso settimanale “Poochie e i suoi allegri amici”, pubblicato nel giugno 1989 (vedi fig. 1).

Fig. 1

Fig. 1

 

 

Nel quinto verso la ripetizione della coppia di monosillabi apre il discorso poetico, nella sua musicalità quasi minimalista – un’anticipazione di tendenze che andranno affermandosi potentemente nel decennio successivo – dalla dimensione individuale a quella plurale, più specificamente impersonale.

Il sesto e il settimo verso, infine, connotano la dimensione plurale in senso marcatamente personalistico: il “si” è qui un “noi” e un “voi”: sono chiari l’assunzione di responsabilità da parte della giovane autrice e insieme l’appello ai suoi giovani lettori (e non). Non esiterei a definire questa coppia di versi come una vera e propria “meditazione grammaticale”: se letti di fila essi appaiono come la coniugazione della prima e seconda persona plurale del presente indicativo del verbo “sognare”, più la ripetizione della prima persona plurale, “noi”. E’ così che il soggetto sognante si trasforma in oggetto sognato: ciò accade sia al “noi”, comprensivo della figura della giovane autrice, che al “voi” degli interlocutori, degli “altri”. Il breve componimento si conclude in un gioco di specchi che ne prolunga eternamente il messaggio: ciò che fu un incontro è diventato un sogno, l’esperienza che facciamo al presente (“incontro te”) un attimo dopo è già ricordo, e torna ad abitare il territorio del sogno, dove l’identità del sognante è costante terreno di scambio.

Un talento sprecato, si dirà.

 

* I miei annali [N.d.R.]


Le risposte di marzo

Temperanza. Franchezza. Franchezza. Sono trasparente. Profondità. Attaccamento. Pensarci su. Serenità. Solitudine. Un gatto d’appartamento? In un’Italia diversa. Bianco, Biancospino. Flaubert.

Poltrona "Bilbliochaise Contract"

Poltrona "Bilbliochaise Contract"

Shakespeare. Omero. Orlando. Natalija Rostova. Cèzanne. Giotto. Chopin, Mozart. Primo Levi. Anna Politkovskaja. Filippo II Asburgo. Marie Curie. Guinnes e tapas. Ada, Giacomo. Inerzia. Ottimismo. Non sola. Abbastanza propositivo. Quelli commessi in buona fede. “L’uomo senza qualità è fatto di qualità senza l’uomo” (Musil).


Le risposte di febbraio

Il ren (per i confuciani, è l’amore disinteressato). Ironia. Grazia. La capacità di appassionarmi. La capacità di dialogare. Irresolutezza. Leggere. Essere con lui e non desiderare nient’altro. Avere rimpianti. Azar Nafisi, per esempio. Roma, ultimamente. Rosso, Ciclamino. Proust, Musil. Omero. Orlando. Natalija Rostova. Tiziano. Gerard Richter. Bach, Mozart. Primo Levi. Anna Politkovskaja. Hitler. Marie Curie. Vino e formaggio.Bianca, Giovanni. Codardia. Non lo so. Non lo so. Forza di volontà. Non sola. Insoddisfatto. Quelli riconosciuti da chi li ha commessi. Non ce l’ho.

Ne riparliamo il mese prossimo.

 

Alessandro Mendini - Proust Armchair

Alessandro Mendini - Proust Armchair


Follow

Get every new post delivered to your Inbox.